Sulle coste del basso pontino tra Terracina e Gaeta, si colloca un piccola località di quasi 3 mila abitanti di nome Sperlonga, un paese splendido che gode di una posizione molto favorevole e di un mare eccezionale. La limpidezza delle acque e la pulizia delle spiagge hanno contribuito alla realizzazione di numerosi centri turistici e balneari che hanno fatto di Sperlonga una tra le mete più ambite del centro Italia.

Sperlonga

Sperlonga

Esistono due Sperlonga: una adibita ai servizi turistici, come hotel, ristoranti, B&b che affacciano direttamente sul mare e l’altra più in altura costituita dal centro storico, ricco di negozi e botteghe di ogni genere, e dai vialetti che si inseriscono nell’intera pianta cittadina. Come accennato prima, il mare di Sperlonga è famoso in tutta Italia per la chiarezza delle acque e non è un caso se da ormai tantissimi anni gli viene conferita la cosiddetta “Bandiera blu d’Europa”, il più autorevole ed insigne premio alla limpidezza del mare.

L’edificio rappresentativo del paese è la magnifica Torre Truglia, di cui gli abitanti del posto, per la precisione del 1500, si servivano per scorgere anche da lontano i numerosi pirati e le varie navi nemiche che avrebbero saccheggiato la loro amata località: proprio per questo motivo molte opere e capolavori provenienti da Sperlonga sono andate perse; ma la Torre Truglia, a differenza di tante altre opere, è riuscita sino ad oggi a resistere agli assalti nemici e pertanto procederà ancor per molto nella sua veglia sul paese grazie anche ad un lavoro di restaurazione attualmente in corso.

Si dice che la chiesa di Santa Maria di Sperlonga sia stata costruita dal 1135; l’edificio era composto due navate, fin quando più tardi venne modificata.

Nella chiesa possiamo trovare un dipinto della “Madonna Assunta” e la statua di San Leone Magno, che gli fu donata dopo la sua investitura come santo protettore di Sperlonga. Altri grandi monumenti sono: la cappella di San Domenico preserva un altare del Settecento ed una volta ancora decorata; la chiesa di San Rocco del XV secolo; poi troviamo il Palazzo Sabella, dove alloggiò l’antipapa Clemente VII nel 1379, a causa della disfatta di Anagni, la facciata fu ricomposta solo nel XVI secolo.
Nel paesino laziale troviamo moltissime torri di avvistamento,che servivano per scorgere i nemici; tra le più importanti troviamo: la Torre Centrale, soprannominata anche Torre Maggiore, faceva parte del complesso di torri costruito nel XVI secolo, oggi viene conservata solo una parte di tutta la costruzione; poi troviamo la Torre Truglia, impiantata nel 1532 superiormente alla sommità di una torre romana, è posta sulla parte più alta del cuneo, dove ha origine Sperlonga, venne abbattuta per poi essere ricostruita nel 1611, però poi venne di nuovo rasa al suolo nel 1623, questa torre fu impiegata anche come residenza della Guardia di Finanza, solo successivamente venne usata come residenza del “Centro educazione dell’ambiente marino”; infine si può visitare anche la Torre del Nibbio e la Torre di Capovento.

La villa più importante che troviamo a Sperlonga è quella dell’imperatore Tiberio: presenta una grotta, che è utilizzata come sala da pranzo estiva con intrattenimento acquatico e con sculture di Ulisse, che oggi possiamo trovare nel Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga.

Facendo riferimento ad alcuni e non pochi studiosi, Sperlonga sfoggia origini mitologiche e leggendarie, ma la realtà dice che gli autori della scoperta di questo meraviglioso paese furono i Romani verso la fine dell’età repubblicana. Non è un caso se ancor oggi possiamo visitare l’imponente villa di Tiberio, l’imperatore romano che volle erigere una maestosa abitazione sulle coste del basso Lazio che potesse incorporare un profondo antro in cui collocare opere in marmo che ricordassero le imprese di Ulisse.

Anche l’etimologia del termine va ricondotto ai Romani: infatti il nome Sperlonga deriva dal latino spelunca-ae che significa proprio caverna, grotta, come quella di cui si servì l’imperatore Tiberio. Al crollo dell’impero romano, Sperlonga fu utilizzata da molte popolazioni come ricovero dalle paludi pontine in cui imperversavano numerose epidemie come malaria e terzana; inoltre della sua strategica posizione se ne avvalsero tutte le genti che erano in preda al costante avvento dei pirati. Gli assalti e le incursioni di questi ultimi giunsero a tal punto da far costruire delle torri d‘avvistamento con cui gli abitanti del posto potessero prevedere le mosse degli invasori: tutto ciò risultò tuttavia inutile ed improduttivo in quanto il piccolo borgo laziale venne letteralmente smantellato dall’illustrissimo corsaro turco Federico Barbarossa verso la metà del ‘500. Dopo molti anni, anzi secoli, Sperlonga riassunse l’odierna forma a testuggine, ma la vera evoluzione sul piano politico-economico la raggiunse soltanto successivamente ala costruzione della litoranea Terracina-Gaeta del 1957.